Neve a marzo
Giuseppe Mauro Maschiella
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Quando cade la neve
a marzo sembra lenta,
soffice, elegante,
una poesia bianca
che la natura apprende.
Si piegano al gelo
germogli e fiori,
s’attrista il canto
della capinera
che attendeva
nuova primavera.
Più non s’odono
per le vie del borgo
gaie voci di donne
né canti di dolci fanciulle
e di spose novelle.
Singhiozza laggiù nella valle
l’obliato ruscello, che
più non sa perché scorre,
l’ascoltano dal poggio, muti
i cipressi ed i pini innevati
e gli alberi da poco fioriti.
Nel cielo una rondinella sfinita
lancia un canto che stride,
ma marzo è un bambino
che alla primavera sorride.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Elogio al poeta. Buona serata (moreno marzoli)
Commenti (1)
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moreno marzoli20 marzo 2019
Questi bellisimi versi dipingono un quadro con i pennelli "nascosti" dalla neve di primavera, un manto bianco che nasconde i colori e lascia intravedere immagini e situazioni insolite per chi vive la primavera con i colori della natura.

