1.265 lettori online · 352.157 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 23 marzo 2019 · lettura 4 min · 527 letture

Un Canto di prima Luna di Primavera

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
+ Segui
La Luna pallida flava non splende... ma attende: la Notte, il buio, attende il suo cuscino, le sue dormienti ore, il suo fascino insonne... attende la Pasqua lontana. Non splende! Non splende sopra i nidi bianchi, sopra gli stanchi cipressi, sopra i cantici allegri dei rondoni, sopra i negri sguardi della Notte selvaggia. Non splende sugli occhi delle civette, sui monti eterni, sopra le vette, sopra gli scogli del mare. Non splende sui Sogni antichi, ben riposati ma possenti ancora, sui fiori appena nati, sull’erbe mediche, sui cani che le assaggiano abbaiando lamenti. Non splende quando scende la piova leggera... leggera, onda dell’alba, sulla rugiada, sulla sera che piange... che piange di palpiti tremuli... bui. Non splende sui gelsi bianchi di lei, sui fiori rossi, sulle mie viole, sopra il Tramonto del Sole, sulle parole nascoste, tacenti... sui sussurri delle Anime notturne, sopra le nebbie delle Villi, sopra i segreti dei crani insepolti, dormienti, sui vergini serti dei venti soffianti... Non splende. La Luna non splende... Non parla. E si nasconde. Nasconde i suoi occhi coperti di fuoco, i tocchi ansanti dei suoi baci profondi, i vagabondi capelli, le flave trecce. Nasconde i suoi sospiri traditi, i suoi freddi cieli, il suo labbro corvino, il mio Destino, la sua ombra che tace di tanto silenzio mortale. Nasconde il saluto a questo piccolo mondo perduto, a questi pianti di culle, a questo eterno dolore avìto di vecchie Nascite, di Morti nuove... di rapimenti muti, di nozze promiscue. Si nasconde. Non splende! Nasconde da Dio le chiesette vüote, le sue Gargolle, i suoi Demòni che urlano, le sue canzoni, il suo bel seno che adesca i peccati segreti del Sole. La Luna non splende su questo giorno plumbeo, scialbo... sì pallido, pallente di Primavera, sopra gli stagni ancora ghiacciati, sopra gli iris che nascono belli, cullati da Morte, sulle vïole ignude che dormono per non svegliarsi, per non gridare la loro Sorte. Non splende sulle rose di neve disciolta nel fango, sul nembo greve, su questo campo, su queste stoppie dove le coppie nascono figli... sulla camporella oscena. Non splende sui gigli piegati dal sonno, addormentati come le bare del cimitero, come la requie che segue il tuono nella Tempesta. Non splende nel suono dei Trovatori, sulle gare eterne delle Romanze, delle farandole d’Amore. Non parla. La Luna non parla. Non parla ai bei veroni, alle fronde del vischio, all’insonnia del vento. Non parla al fischio del Temporale, ai lampi falbi, ai scialbi avelli, alle ghirlande dei Bardi che gemono, che temono le guerre, la fame... i cupi sentieri montani... Non parla alle vipere, ai lupi, ai castelli lontani. Non parla alle torri delle campane, alle pianure delle battaglie, alle radure dei pipistrelli, a questi imbelli Sogni di femmina, a questa nube che la nasconde, all’errabonde gioie di un pube partoriente, ai maledetti versi di un Rapsodo, a un cieco Aedo che canta Omero, che canta il gleso dei bei capelli della spartana donna di Ilio, della profana prua d’Odisseo, prua d’Enea... tace all’augusta prole di Dea. Non splende. La Luna non splende sui miei occhi bagnati di pianto, sopra il mio canto, sopra i miei Sogni che si ripetono, sui miei ricordi, sui Fati sordi della mia Vita. Non splende sui miei pensieri irrequïeti, sulle mie ansie taciute, sui miei tormenti, sulle mie labbra mute, sul mio Spirito inquieto. Non splende su questa eterna sofferenza, sulla Coscienza d’un cuor instabile, sulle mie guance, sopra i miei schiaffi di tanta sfida, sopra le grida del mio dolor. Ahimè! La Luna pallida flava non splende. Perché non splendi, oh Luna?
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!