La porta chiusa
Triste vederti così,
chiusa, scolorita, malridotta.
Mi avvicino,
lacrime grigie vengono giù.
Le ferite nel legno,
malinconiche raccontano.
Della porta aperta,
nuova, colorata, invitante.
Lui entra, con lei in braccio,
quanta gioia.
Della felicità per la nascita del bimbo,
quanta tenerezza.
Raccontano di bei giorni:
amore, calore, famiglia.
Delle feste, dell’allegria,
dei sorrisi che passavano.
La porta, commossa,
gonfiava per lacrime di gioia.
Poi, l’incidente,
li vide uscire, non più tornare...
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