Thank you
Le tue mani come incudini
contro l’anima mia esangue,
regalandole inquietudini
in cui ancora oggi langue.
La tua voce un tempo lieve
di memorie dolci il canto,
tramutata in verbo greve
di quegli incubi fu il manto.
E di tanto amore andato
lungo un fiume rosso d’ira
resta un sibilo spezzato
in quel vento che oggi tira.
Da parole che come asce
attentavano ai miei sogni
oggi l’anima mia in fasce
prende tutti i fabbisogni,
trasformandole in coraggio
di guardare in faccia ancora
quella strada sì sudata
che tu demolisti allora.
Dunque grazie di quei baci
degli schiaffi più tenaci,
dell’amore millantato
e di quello vero e dato.
Grazie per avermi ucciso
e ad un tempo, risvegliato.
©
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L'autore
The white Swan
Le parole nella mente,mi hanno accompagnato fin da quando ero bambina e non hanno mai smesso di fare capolino. Vivo per scrivere e suonare il pianoforte,due passioni legate a filo doppio, senza le quali diverrei arida come una foglia accartocciata.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Tutto è utile, dicono questi incalzanti ottonari. (Antonio Terracciano)
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