Sperduto sguardo
Giovanni Monopoli
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Una isolata panchina accoglie
nell’umido andare l’eterno vuoto
lo sperduto sguardo di stanche spoglie
tra i fogli d’un vecchio quaderno... l’ultima foto.
Una tremolante penna tra le dita
scarabocchia frasi senza senso
frasi a imbrattare, d’uno svuotato passato
ormai lontano, troppo lontano nel tempo
nel rimembro d’un bene dimenticato.
Solitudine
nello spazio della mente una cruda realtà
privata d’ogni immagine, d’ogni affetto
sventrata da ogni comprensione di netto
soli... col tremore di quel tormento, il cimento
Sperduto sguardo nel senza,
fisso tra le cadenti foglie d’un destino,
celato nel mare dell’oblio felino
tra le onde cresciute d’una esistenza
Soli con la sofferenza nel cuore,
soli, senza una parola, di vita vivrà
in quel viaggio tra i colori d’una aurora
nel regno dove la solitudine mai più prevarrà
©
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L'autore
Giovanni Monopoli
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi che risaltano crude realtà. Apprezzata. (Stefano La Malfa)
Molto sentita... molto bella. Complimenti! (Rita Minniti)
Emozioni che sempre giungono al Cuore bravo Poeta✨ (Danilo Tropeano)
Commenti (1)
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Danilo Tropeano16 aprile 2019
Immagini e parole struggenti che toccano il cuore del lettore per un destino crudele, lontano da affetti e Amore, a cui nessuno potrà dir d’essere immune, mentre l’ultima poesia per se stesso - tremante - scriverà.

