Piu’ dell’amore
Steso su un’antica nube, percorro spazi
sotto strati d’azzurra volta di cielo;
seguo aritmiche linee che mi fanno cogliere
aspetti diversi e intriganti di serena gioia,
attimi liquidi forti di grevi passioni opposte.
Vedo laggiù una densa ombra sordomuta,
avvolgere seducenti sogni di teneri rosei virgulti
dalle opulente carni che sfamano le voglie
intricanti e lontane chiuse entro la follia
che racchiude i sensi in vano equilibrio
liberi, schiavi o inermi, senz’alcuna importanza
quando verrà il momento il fuoco cessa.
Non serve la passata dolcezza, quando basta
la poesia ch’accarezza più dell’amore.
©
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