Quieta calma
Non scrutare il greve fulgore di stelle
sullo sfondo di voglie fatate e sognanti,
sciogli la tua veste troppo stretta legata
e fai arroventare la bianca, rosea carne.
Poi, servi il banchetto sulla umida pelle
che profuma d’amore senz’altro aroma.
Prepara pure nel fitto bosco che cela
il muschio che copre il dolce monticello.
Infiamma il nudo albero maestro, a cui
si fissano le grosse catene per bloccare
la corsa degli accalorati, ardenti sensi.
Senza inutili lai, tessi la fine ragnatela
e ferma le godurie delle pure emozioni
per poi gioire della giusta quieta calma.
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