Se guardo a domani
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Albe sottili come un filo
sonnecchianti dietro la nebbia che si dirada piano
e muri che precludono lo sguardo
ai colori del pesco e ai rami gentili.
Giorni che corrono
il tempo che scivola dimenticandosi
dell’amore, della serenità del vivere...
Se guardo a domani
non vedo che abissi e torri
e la fatica di restare in equilibrio.
Fuori una natura che freme nel profondo.
Sarà in pieno rigoglio
alla fine di questo difficile percorso,
quando i passi non temeranno il vuoto
e finalmente leverò i miei occhi al cielo
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Danilo Tropeano5 aprile 2019
Effluvio di primavera in magnifici versi ove la natura scandisce un tempo con un’equilibrata saggezza per certi versi quasi pienamente incomprensibile a noi, frastornati da una società insensibile all’essere umano ed incurante dei sentimenti. Ma l’autrice, nel suo io, già dà ascolto e voce al suo cuore in attesa della sua primavera che fra non molto arriverà.

