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Dialettali 5 aprile 2019 · lettura 1 min · 485 letture

Li marciapiedi de Roma

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vittorio pochini 73 poesie pubblicate
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Come esci da li portoni inciampi e finisci a ruzzoloni! Te raccoje er primo passante che passa lì in quell’istante! Te tranquillizza: è solo na’ storta, te servirebbe er piede de scorta! Resti fermo come n’ sasso, nun riesci a fa più n’ passo! So’ le radici de quer pioppo che t’hanno fatto zoppo! Escheno, arzeno l’asfarto, infroci e te fratturi n’arto! Li marciapiedi so’ tutti bozzi, stracormi de montarozzi! Se e’ zampe ci’avessero l’ammortizzatori nun sentirebbero tutti sti’ dolori! Ce vorebbe n’infermeria pe’ ogni singola via! Ciò motivi più che validi de pensà che ce vonno invalidi!
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