Solitudine
Pasquale Farallo
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Per caso o per follia
la mia voce si perde per la via
muovo un passo dopo l’altro
senza sapere dove vado
Le onde avanzano nel mare
perché seguono le correnti
travolgendo ogni cosa
lungo il loro cammino
Ma le nuvole nel cielo
vagano senza inseguire una mèta...
Non si può essere lucidi al mattino
dopo lunghe notti insonni
Cercando di afferrare al buio
ogni piccolo pensiero
che si accalca nella mente
per riempire il vuoto
Questa noia e la follia
che mi trascina per la via
anche se nessuno ormai
si accorge più di me
I miei vaghi sospiri
per i giorni lieti che furono
sono come pecore sparse
nell’oceano del dubbio
E la mia ombra vaga ancora
tra quelle lande oscure
nell’immensa moltitudine
di un’aberrante solitudine
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti Pasquale il mio Like (Francesco Rossi)
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