Canti solitari
(deserti dell’anima)
Pensieri,
come fruscii fra le foglie
di rami nodosi,
incespicano,
alle volte,
su maree impossibili
ma contrastano venti
che li porterebbero lontano...
Tu,
scoglio affiorante
in un’anima dispersa,
ricuci strappi
nelle vele del ricordo
e imponi sguardi
con schiavitù di parole,
con implosioni di virtù...
Allora
scontri titanici
fra riflessi e macigni
implorano tregue
a cieli appannati
e sconfiggono alchimie
di false utopie...
Sei perdizione
e salvezza,
panacea per una mente vilipesa
da troppa voglia di te
ma costante pensiero
fra spine e cocci di vetro...
Non ho dolore
per le tante ferite
infertemi
dai tuoi sorrisi
ma solo speranze
e un vivo ricordo
di uno sguardo perduto
in fondo a un pozzo
senza fine...
Lune danzano flamenchi
al limite di una follia,
stelle cadono dal cielo
e non annullano
la luce dei tuoi occhi
che imperano
su anime distrutte
da tanto vigore...
Splendi di più,
ora,
in questo sperduto cuore
e lo illumini
di certezze,
di verità indecifrabili...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L
Tutte le opere →
L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!