Ti vorrei
Rosetta Sacchi
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Vorrei quello sguardo un po’ accigliato
mentre azzardo parole _ nuove per te_
Per me non ha peso quest’esercizio
che compio ogni dì (e che non ti risparmio).
Vorrei quel lago placido d’intorno
mentre spiego le vele e m’avventuro al largo
Per me è normale leggere nei tuoi occhi
la quiete necessaria all’anima mia (e non lo nego).
Vorrei quel bacio ch’è essenza e che manca
mentre dischiudo le labbra sulle tue meraviglie
Per me è facile volare sorvolando ponti e mari
e ritrovarmi sulla tua soglia, in attesa (ma non ti trovo)...
Vorrei quel discorrere soave_ tra noi_ del tempo
e di cose frivole o un segnalibro in una pagina
tra il “Vuoto d’amore” di Alda e i “Cento sonetti d’amore” di Pablo
Per me è il vivere ideale (ma nelle fantasie io mi perdo).
Vorrei... Ti vorrei con quell’odore di te che non so.
Tra i tuoi pensieri passeggio come nei sentieri d’autunno
e nel tuo cuore ho fissato la mia dimora in eterno, ma del tuo corpo
non so, né di ogni tuo fremito e né d’ogni respiro (e mi dispero)...
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Enrico Baiocchi7 aprile 2019
un continuo veleggiare tra momenti estasiati e desideri soffocati, una dichiarazione d’amore profondo e una denuncia di mancanza, tra la fantasia e i sogni, un vorrei che pena troppo a diventare realtà. E’ colma di passione questa lirica, mi è molto piaciuta.

