Alla Poesia
Rosetta Sacchi
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(Euterpe, colei che rallegra)
Se un dì mi svegliassi e Tu non fossi già qui
come potrei _briglie alla mano_
sospingere l’Aurora oltre le nubi
nella luce che va il giorno maturando
ed accendere speranze sul cammino
fino al tramonto.
Se un dì mi svegliassi al buio,
i lumi smorti che Tu la notte accendi
perché io trovi ristoro sulla via dei sogni,
come potrei veder benigna la Natura
e cercare perle tra i rottami
di questa Vita che dà tormento e pena,
eppure è un dono!
Come potrei credere buono l’Uomo
che pure compie misfatti ed è crudele
come potrei dar fiato ai miei pensieri
quando le parole cadono il corpo cede
eppure... io muovo verso un nuovo cielo!
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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antonio giuseppe perrone8 aprile 2019
La musicalità dei versi è quella che colpisce subito, poi i contenuti. Bellissima, complimenti.

