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Riflessioni 8 aprile 2019 · lettura 2 min · 802 letture

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Gentiana Marika 292 poesie pubblicate
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Poi, ad un certo punto della vita arriva ciò che hai sempre temuto e ti sei illuso di tenere lontano: l’idea della morte! Fredda come una lama velenosa che ti pugnala a tradimento congelandoti ogni senso e insegnandoti che, si è tutti qui di passaggio, che prima o poi il dolore che accompagna l’idea della perdita ti tocca! Ed incomincia un processo di trasformazione sì, perché anche il dolore ha i suoi strati e devi attraversare un cocktail di incredulità, arresa e compassione mentre resti di fronte a te stesso, Solo, perché nessuno e niente ti può insegnare un cavolo di nulla, perché devi imparare a spese tue l’odore acre, il suo perfido silenzio e il suo vacante rumore la sua freddezza e il suo calore devi imparare che non è altro che Te la tua intimità nuda e cruda con tutte le corazze finalmente giù, sì, cadute sulla terra fertile della tua vita, voluta odiata temuta amata e mentre ciò ti toccherà così intimamente inizierai passo dopo passo a vedere, prendere le distanze dall’effetto perché avrai appena compreso dentro, nel profondo della tua anima, che non vi è fisicità eterna, ma di insolubile ed immortale vi è una sola scintilla che va oltre alla morte stessa, e tu, guardando con un occhio triste ed uno colmo d’amore comprendi che, non sei che un nulla ed un tutto o forse solo un ingannevole sogno il quale hai voluto assomigliasse più possibile all’eternità che resta però succube al giogo spietato di un destino, con il quale Qualcuno si diverte a creare e disfare il suo Sogno in un mondo ove ambiguità, paura, cinismo, speranza, ironia ti faranno credere e pregare un Dio inventato alle soglie della fantasia che in cambio di poche gocce d’ambita felicità ti donerà sofferenza e dolore fino a che non lambirai la gioia incompresa, e ti crederai degno figlio a portare il peso della Croce arrivando ai limiti della pazzia, che altro non è che la totale accettazione e per assurdo sentirai che, una vera definitiva fine, mai ci sarà poiché se guardi il cielo, sfiori anche l’immensità!
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L'autore
Gentiana Marika

C'è un vuoto colmo di meraviglia quando sei essenza, poiché contiene un profondo senso di gioia, che come soave melodia, fa vibrare sottilmente ogni atomo dell'essere. "A volte malinconica, sempre sorridente, mi trovo in quel punto tangibile dove l’alba e la notte si raccontano a suon di chiarori di Luna." Scriv

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