Vento d’autunno

La poesia mi stringeva le labbra
come se afferrasse le parole
sono una stanza vuota, disordinata
da una finestra aperta, porta le foglie
il vento, e i quadri mi fissano lo sguardo
li ho rubati al tempo, come i ricordi
la sedia vuota di me, rosso porpora
ferma da mille anni, nello stesso luogo
gli angoli muti, come le notti
non si aprono al nulla
non hanno mai capito.
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