Sedoka 19

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Un caro saluto... tanta sensibilità sf. b serata (Alberto De Matteis)
Complimenti! un caro saluto! (Giovanni Ghione)
(Rosita Bottigliero)
brava saretta SeL complimenti (carla composto)
ne, ciaoooooooooooooooooo. (Umberto De Vita)
complimenti Sara; ! (Marinella Fois)
Struggente emozionante poesia ✨🌹✨ (Danilo Tropeano)
versi ricchi di sensibilità...un caro saluto Sara (Giacomo Scimonelli)
Commenti (10)
Come sempre in pochi versi di pregevole stile la riflessione su quanto l’uomo possa essere indifferente davanti alla bellezza della natura. Molto apprezzata
Molto bella! Fa riflettere considerando che ogni cacciatore non ha alcun rimorso per le sue prede.
Un passerotto che amava la libertà e sorrideva al cielo... era felice. Ma un cacciatore senza scrupolo alcuno ha spento per sempre quell’essere felice. In pochi versi... tanta riflessione.
E’ una cruda realtà che hai fatto bene a sottolineare!
La legge del più forte. Sono versi da far riflettere. Complimenti
togliere la vita solo per diletto assai crudele questi pochi versi ci raccontano di cosa è capace l’uomo ...bello
Bella, breve e drammaticamente vero. Uccidere un uccellino è la cosa più orribile che si possa fare. Molto apprezzata, ma ne avrei fatto a meno.
Versi malinconici che fanno riflettere... potrebbero essere metafora di vita... in ogni caso brutalità!
...Tempo fa lessi su La Repubblica un articolo che raccontava la storia di un accanito cacciatore americano... il poveretto ebbe un incidente, probabilmente in automobile, non ricordo bene, che lo ridusse sulla sedia a rotelle, purtroppo per tutta la vita... ebbene non si perse d’ animo e non si pianse addosso ma la cosa più sorprendente è stata la sua volontà di ritornare a cacciare... quindi si faceva portare sui luoghi di caccia e dalla sedia a rotelle imbracciava il fucile e sparava... come al solito, lascio ai posteri l’ardua sentenza...
Immagine tenera che colpisce immediatamente il lettore... quel passerotto inconsapevole e tranquillo che si gode l’ennesimo giorno di sole... il suo ultimo giorno di vita... il cacciatore che lo uccide, non per necessità, ma per gioco... La caccia è un gioco, uno sport crudele che si svolge in maniera impari... versi che fanno riflettere... una riflessione che stimola il lettore... lettore che inevitabilmente si sofferma e trae le proprie conclusioni... Apprezzatissima









