Aridità di pianto
E non parlo e sorrido
pensando alle mie debolezze
divenute tali ora
insensate nel mio sprecar pensieri
nel rimprovero donato
dettato da finte corazze interiori
a questo mio far miserando
intriso di penosi silenzi
e d’occhi satolli di lacrime
a erompere di pianto celato
per rispetto alla mia dignità di padre
e all’onore d’accettarne i tormenti.
Va’ e lasciami qui inquieto
violentato da sentimenti e d’angosce
a impormi pazienza e conforto
e aridità di pianto
nel sorriso del mio dolore.
©
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
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