Silencio cobarde
Franca Merighi
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Se están muriendo de hambre,
enfermos sin poderse curar,
ancianos sufriendo penurias
y raquíticos los niños van
pidiendo comida en la calle
mendigando un pedazo de pan
Todo quedo como antes
nada se ha movido más
se han vendido por dos reales
los que deberían luchar,
y un silencio cobarde
les roba la dignidad.
¿Adónde van a parar
los que sobrevivirán?
sin nadie que los ayude
abandonados están...
El desasosiego los mata
uno a uno sin piedad
y los que mandan se quedan
gordos y satisfechos
como puercos en un corral
Pobre país de mi alma
¡en cuáles manos estás!
TRADUZIONE:
SILENZIO CODARDO
Stanno morendo di fame,
ammalati senza potersi curare
anziani soffrendo le pene
e i bimbi rachitici vanno
chiedendo per la strada
un pezzo di pane da mangiare
Tutto è rimasto come prima,
niente si è mosso più
si sono venduti per due soldi
quelli che dovrebbero lottare,
e un silenzio codardo
ruba loro la dignità.
Dove andranno a finire
quelli che sopravviveranno?
Senza che nessuno li aiuti
abbandonati rimarranno...
Lo sconforto li ammazza
uno ad uno senza pietà
e quelli che comandano
sono grassi e soddisfatti
come porci nello sterco.
Povero paese dell’anima,
In quali mani sei rimasto?
©
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L'autore
Franca Merighi
Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella e commovente. Mi tocca profondamente. (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale16 aprile 2019
Leggendo i versi un grande dolore ho sentito dentro il mio cuore perché il paese più bello del mondo si è trasformato in un inferno. Un silenzio codardo aleggia nell’aria e una grande indifferenza si manifesta per quei bambini rachitici che stanno morendo di fame e chiedono un pezzo di pane, per quegli anziani che non si possono curare. Sembra un incubo... ma non finisce mai.

