Patrimonio di Dio
Danilo Tropeano
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Tutte le lacrime nel pianto del mondo
non spegneranno il nefasto danno
subito da una cattedrale dell’umanità
- disumana - insensibile alla solidarietà.
I primi tre versi sintesi di quanto letto
sui social che enunciano verdetto
ove ormai chimera è una voce
su guerre con bambini in croce!
Angeli indifesi, succubi dei mali
di politiche economico - criminali,
scordati in un pianeta che va giù
nell’oblio, da cui non si risale più.
Pur se patrimonio dell’Unesco
- ciò - non vale la vita d’un bambino,
anima di Dio - Padre nostro -
figlio d’ogni Cuore giusto.
No, non una lacrima potrò versare
- per un’opera - volendola conservare
a chi già da tempo non ne ha,
ignorato dalla disumanità.
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L'autore
Danilo Tropeano
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
sono con te danilo S poeta caro (carla composto)
Commenti (2)
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Eolo18 aprile 2019
Leggo il tuo testo che porta ad una profonda riflessione, Dio non è una chiesa pur quanto importante sia la Cattedrale di Notre Dame, Dio non parla con la voce dell uomo indifferente, ne con l arroganza di multinazionali arriviste. Davanti al dolore per la visione di un bambino in pelle ed ossa, non provo nessun dolore per Notre Dame. Dio sa e se si volta dall’altra parte non è Dio. Grazie per questo testo!
carla composto20 aprile 2019
la morte di tanti innocenti di bimbi di povera gente supera il dispiacere di quanto é accaduto nella prestigiosa cattedrale sono con il poeta e lo elogio


