Mare calmo
Quante orme impresse sulla sabbia
per le passeggiate che in riva al mare
amavi fare senza sentirti in gabbia,
all’ improvviso persone da salvare.
Se potesse parlare un piccolo granello
che s’attaccava, con leggera pressione,
ai piedi e tu pronto avevi un pennello
per dipingere espletando tua passione.
È ora lì rimasta sulla riva ferma,
come l’ultima volta l’hai lasciata
la barca ormai priva di remi,
intorno silenzio nell’aria ovattata.
Ricamato da nuvole sfumate di grigio
è il cielo che appare meraviglioso,
si riflette tra le luci sul mare bigio
come nei dipinti s’intrecciano trine, è cresposo,
vorrebbe esprimere anch’esso malinconia,
non sei più lì ad ammirare bellezza,
a tanti salvati hai ridato allegria
e nel rievocar brezza marina l’anima ti accarezza.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una chiusa che lascia sbalorditi. Grazie (Mariasilvia)
Commenti (1)
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M
Mariasilvia8 maggio 2019
Quante storie può raccontare il mare se potesse parlare nella musica e nel ritmo delle onde. Si accavallano i ricordi disseminati in tanti granelli di sabbia... Vi è racchiuso l’odore, il fruscio della risacca, il cuore di chi ha lasciato segni indelebili. Dettagli sottili come la malinconia che vi aleggia. Molto interessante il testo. Piaciuta ma più sentita!!! Complimenti.