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carla vercelli
806 poesie pubblicate
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Accarezzo il tessuto ricamato
- lo chiamavi pelle d’uovo-
punto erba, punto pieno, punto a retino,
un festone di fiori in candido cestino
e appena sopra l’orlo sbalzato
le iniziali del nome e cognome.
Quanto lavoro certosino,
mamma,
su questo morbido lenzuolo
che ricamasti per il tuo corredo
e ora scorgo -ancora nuovo-
in un cassetto del mio comò.
La cifra del tuo nome.
Come vorrei avere memoria
di cosa sognavi... Ti intravedo
mentre ricamavi il monogramma.
Come vorrei avere il ricordo
di qualcosa che mai vivrò!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Dolce e avvolgente come l’atmosfera del dipinto. (SALVATORE Pintus)
teneri ricordi da accarezzare ...molto bella. (emiliapoesie39)
...dolcissima... (Lia)
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