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Famiglia 11 maggio 2019 · lettura 1 min · 1180 letture

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carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Accarezzo il tessuto ricamato - lo chiamavi pelle d’uovo- punto erba, punto pieno, punto a retino, un festone di fiori in candido cestino e appena sopra l’orlo sbalzato le iniziali del nome e cognome. Quanto lavoro certosino, mamma, su questo morbido lenzuolo che ricamasti per il tuo corredo e ora scorgo -ancora nuovo- in un cassetto del mio comò. La cifra del tuo nome. Come vorrei avere memoria di cosa sognavi... Ti intravedo mentre ricamavi il monogramma. Come vorrei avere il ricordo di qualcosa che mai vivrò!
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L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Dolce e avvolgente come l’atmosfera del dipinto. (SALVATORE Pintus)

teneri ricordi da accarezzare ...molto bella. (emiliapoesie39)

...dolcissima... (Lia)

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