In nome di una splendida amicizia
“L’ho perdonato più di venti volte,
è senza cuore e senza una coscienza,
stasera se n’è andato via per sempre
e sto morendo per la sofferenza! ”
Così le disse Barbara a Tiziana,
la sua fedele amica da una vita,
la quale nel vederla in quello stato,
distrutta, da sembrare tramortita,
rispose: “Stai soffrendo per un vile,
un uomo che ti ha fatto assai soffrire,
non merita il dolor che stai provando,
non ha mai fatto altro che tradire!
Adesso, finalmente, se n’è andato,
dimentica quel pazzo libertino,
da ora in poi, pensa alla tua vita,
non era certo l’uomo del destino! ”
Ma Barbara rispose in tono irato:
“Ne sono innamorata da impazzire,
lo amo e lo rivoglio ancora mio,
ma certamente tu non puoi capire! ”
Tiziana ebbe un moto di sorpresa
e replicò: “Ti piace consumare
il tempo della vita appresso a un vile,
ma che ci trovi di particolare?”
Restarono in silenzio, poi d’un tratto
fu Barbara che disse in tono altero:
“Roberto ha tutto quello che mi piace,
lo amo, d’un amore assai sincero! ”
Tiziana ribatté: “La vita è tua,
se vuoi gettarla ai piedi d’un coniglio ...,
per me fai pure, io ti voglio bene
e ti sto dando solo un buon consiglio!
Possiamo far l’amore tra di noi,
ti sentirai più lieta e più pulita,
proviamoci e vedrai che piano piano
quel mostro uscirà dalla tua vita!
Non fare la ritrosa, siamo donne,
pertanto non abbiamo alcun pudore,
accetta quest’amica come amante,
vedrai com’è più bello far l’amore! ”
Con gli occhi inumiditi dal gran pianto,
a quelle frasi Barbara rispose:
“Sei lesbica? Perché non me l’hai detto?
Ci siamo confidate tante cose ...,
persino le più intime e volgari
ed ora tu mi vieni a confessare
d’avere una tendenza naturale
di sesso femminile d’accettare?
Da quanto hai questa inclinazione?
Non ne sapevo nulla in precedenza! ”
Tiziana le rispose: “Ti confesso
che non ho mai vissuto un’esperienza
con nessun’altra donna, ma l’affetto
che nutro verso te è sacrosanto,
mi piaci come amica e come donna,
ma vedo il cuore tuo ch’è sempre affranto!
Cercavo d’aiutarti in questo modo
per non vederti in lacrime ogni volta,
ci soffro quando vedo che tu piangi,
mi fai sentire sempre più sconvolta! ”
Riprese ancora Barbara: “Capisco
il sacrificio che mi stavi offrendo,
ma voglio un uomo che mi sappia amare
e voglio un figlio splendido, stupendo! ”
Tiziana guardò Barbara e d’un tratto
s’unirono in un forte, intenso abbraccio,
un’amicizia vera ... tra due donne
col cuor ridotto ... peggio d’uno straccio!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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