E dopo ancora sopportare
Giovanni Perri
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E dopo ancora sopportare
le aiuole e il cambio di casa e di voce.
Il bene seguendo le ombre
nette, precise, del giorno,
le continue attenzioni.
Qualcuno mi dica la misura di quest’antica omelia
riempita di scorie, oppure mi dica l’ora
che tiene l’ora nascosta in una fibra
ché qui si muore per poco cucinare, dormire, lavarsi
e si fa ancora inverno nella bocca,
vi temo
miei brevi segnali di gioia
antenati dell’erba attorno ai tasti del dire non dire.
©
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi intensi e significativi, apprezzati (Silvia De Angelis)
sempre splendido! (Felice Serino)
...sì... (Lia)
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