Koss tra cielo e mare
S’increspa il mare
porta onde su spiagge di sassi
e i solitari respiri non hanno impronte
vivono su rocce levigate dal vento .
Il tempo qui
è un morbido divano di sguardi assopiti
vecchie case immerse nel silenzio
parlano di memorie
chiese aperte all’indifferente passaggio di anime .
Ci sono cieli di storia
nude colonne
spogliate pareti
ai loro piedi mosaici gonfi di millenni
corpi mutanti di statue
non hanno testa né nome.
Il mare s’ingrossa
una vela rompe il silenzio del mio sguardo
in un pomeriggio assolato c’è sete d’amore
la natura è un cespuglio arrampicato
sul versante del monte
poche capre e qualche ulivo
bianche falesie affondano nel mare
un solitario gabbiano riposa tra le spigolose rocce .
Dall’alto delle sommità tutto sembra fermo
il tempo non ha respiri
silente eternità che germogli nel cuore
dove giace il tuo seme
da arnie di api ho raccolto miele
vivo nel domani
per non sentirmi solo.
©
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L'autore
luccardi nicolò
Nicolò Luccardi nasce il20/01/1949 a Mortegliano (Udine) ma vive da sempre a Napoli. Da pochi anni scrive poesie sentimentali e introspettive firmandosi con il nome di LUCCARDIN. Il suo tema preferito è l’Amore, un Amore malinconico e sfuggente, forse idealizzato ma che sicuramente fa sognare. Scrive su rossovenexian
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