Al treno
Sento il sibilo
di una locomotiva,
un forte richiamo,
sei Tu che mi aspetti.
Salgo sul treno della vita,
si parte:
due fischi, uno scossone.
Per rifornimento:
un fiume d’acqua.
Diverse soste,
nuovi compagni di viaggio,
mentre il tempo scorre.
Come un fiume:
quando lento,
quando impetuoso.
Guardo dal finestrino,
brilla un serpentone,
che si snoda sui binari,
come un fiume tra le due sponde.
Riconosco un luogo a me caro,
è la mia meta,
la mia foce, sei Tu.
Scendo alla stazione, assai prossima,
il treno si ferma:
con sbuffi e fischi!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Fresca di primavera, tra sbuffi e fischi. Wow! (SALVATORE Pintus)
Molto bella questa poesia. Complimenti. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Pintus16 maggio 2019
Snocciolano i versi quasi attimi che arrivano a compiere il viaggio per le vacanze. C’è aria di viaggio per il sogno e il canto scivola felice sulle ali di un treno. Quello dei desideri? Bella prova di autore, quella di Paola.
