Una preghiera
E restavi lì fermo ad ammirare
la consegna della notte al giorno
nell’attimo che ancora fatale intorno
l’ultimo e l’incrocio prima d’amare
quando esplode come guscio d’uovo
la misteriosa speranza che avvolge
nell’imbattere delle novelle bolge
rose sbocciano sullo spinoso rovo.
Dopo l’augurio di un dí propizio
più di ieri, sfoglia la margherita
per affermare sempre il sì alla vita,
aspettare è significativo il giudizio
già consapevole che tutto nasce,
nulla che ci appartiene è eterno
conta il qui ed ora dell’odierno,
che poi muore e nel frattempo cresce.
Quel che resterà è il bene operato
o per chi non ha
l’indole benigna
nel farne memoria ognuno sogghigna,
di chi come te ha amato ne è grato
che dalla mattina alla sera
la tua amorevole amicizia
ha donato a tutti grande delizia
per azioni e parole una lunga preghiera.
©
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Elisa i miei complimenti. (Francesco Rossi)
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