Nel silenzio assoluto del mattino
Chiuso dentro a una vecchia mansarda
sita ai piedi del Monte Velino,
l’orologio segnala le quattro
e in attesa dell’alba al mattino
sono in preda dell’ispirazione,
con il foglio su la scrivania
mi preparo a redigere in versi
questa mia personal poesia.
Fuori è buio, intravvedo il balcone,
più lontano c’è l’ombra di un tetto,
il paese è una valle di pace,
gli abitanti riposano a letto.
Sulla strada risalta la luce
del lampione di fronte alla casa
che rischiara le macchine in sosta,
ma la zona dal buio è pervasa.
Solo io sono sveglio a quest’ora,
c’è silenzio, mi sento ispirato,
sono pronto a comporre qualcosa
senza intorno un rumore ostinato.
Com’è bello sentirsi il padrone
di un intero paese assopito,
finalmente la pace assoluta
per trattare un racconto gradito.
Con la penna appoggiata sul foglio
e con gli occhi fissati nel vuoto
sto cercando una trama leggiadra
sul futuro o il passato remoto.
Il silenzio concentra la mente
alla viva ricerca d’un tema,
valutando fra tanti episodi
quel ch’espone una storia alla crema.
Un qualcosa di semplice, allegro,
ecco allora che la fantasia
s’inserisce nell’intima casa
di due giovani che in sintonia
intrattengon da tempo una storia
profumata di gioia e d’amore
dove tutto si svolge all’insegna
di quei sogni che allietano il cuore.
Lei è incinta e nasconde il segreto
fino a quando in un dolce rapporto
d’improvviso s’infila nel bagno ...,
il marito a qual punto s’è accorto
che il segreto non era più tale
e quand’ella è uscita dal bagno
le ha chiesto: “Per caso sei incinta?”
Lei tremando ha guardato il compagno
e facendo su e giù con il viso
ha risposto: “Avevo paura
perché tu non volevi aver figli
per la crisi ch’è sempre più dura! ”
Il marito di fronte alla frase
è rimasto assai sconcertato,
in effetti il lavoro precario
non gli dava un futuro garbato
ed è uscito di fuori al balcone
a fumare in modo nervoso,
nel frattempo la dolce consorte
nel vederlo così pensieroso
cominciava a sentirsi angosciata,
perché lei lo voleva il bambino!
Poco dopo rientrando il marito
l’abbracciò e sfidando il destino
intrapresero insieme col figlio
una favola ricca di amore,
seppur teso per via del lavoro,
ma con tanta letizia nel cuore.
Ecco adesso ho finito la storia,
non mi servono nuove parole ...,
guardo fuori, c’è un’alba radiosa
ed in cielo risplende un bel sole!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
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