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Riflessioni 18 maggio 2019 · lettura 2 min · 1014 letture

Il pianto dei bambini

Giuseppe Mauro Maschiella 745 poesie pubblicate
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Nessuno aveva chiesto il tuo permesso per venire al mondo. Dopo nove mesi, il tuo primo disperato pianto apre i tuoi polmoni e con il respiro inizia la tua vita sempre accompagnata da quel pianto e da quel respiro che cesserà un giorno. E’ così per tutti i neonati del mondo. E allora bimbo innocente cresci e sogna finché dura, che la vita sarà un bel sogno che si avvera, pieno d’amore di purezza, di innocenza, ma con i tuoi sogni più belli non potrai cambiare la realtà dell’esistenza. Babbi natale, befane, gnomi, orchi, cavoli, cicogne! Gli adulti cercheranno di abituarti sin da piccolo a bere piccole e grandi menzogne. Ti imporrano la religione e le regole della tua società, altri guarderanno il colore della tua pelle e conoscerai l’odio razziale, la diversità. Ti ruberanno tutto: i sogni, la fiducia, lo sguardo, l’innocenza, l’intimità. Ti ruberanno idee e pensieri, bugie e verità. Ti ruberanno il cuore che batte inutilmente per amore. Ti ruberanno la libertà e la pace, dovrebbero rubare le guerre! Ma come si fa a rubare, in maniera furtiva, senza alcuna dignità, la speranza? Il rispetto, l’amore verso tutti quei bambini abbandonati che calpestano la terra e urlano la loro presenza? Si dice che i bambini sono il futuro del mondo, la speranza dell’umanità. Allora perché si elimina il futuro di tanti, troppi bambini ignari ed indifesi che vengono maltrattati, abbandonati, affamati torturati, violentati, uccisi senza pietà? Creatore del cielo e della terra, ti avevo chiesto di eliminare disuguaglianze e torti, la fame dei bimbi, ed infatti quelli che avevano fame son quasi tutti morti. Dicono che i ricordi di tutta la vita ti passano davanti agli occhi prima di morire, penso che un solo ricordo passa davanti agli occhi di un bambino che di fame o di guerra muore. Il suo primo pianto seguito da quel respiro, perché la sua vita finisce con quel pianto, che gli ha dato il primo respiro e che poi l’ha portato all’ultimo sospiro.
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I bambini che dovrebbero essere il futuro dell’umanità, essendo gli esseri più deboli, subiscono condizionamenti, sono maltrattati, violentati, uccisi dalle guerre e dalla fame, muoiono per la cupidigia e l’indifferenza degli adulti.

L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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versi sentiti e condivisi... complimenti (Giacomo Scimonelli)

un caro saluto Mauro (Giacomo Scimonelli)

Commenti (1)

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Giacomo Scimonelli21 maggio 2019

La vita ha inizio con un pianto... e durante la vita quel pianto non verrà del tutto eliminato. I bambini che sono il futuro del mondo, non trovano pace... viene loro negata l’innocenza, la speranza e la gioia di sognare e di sperare. Bambini senza futuro che non possono ribellarsi dalla persona adulta, egoista e assassina. Bambini che muoiono di fame o per guerre insensate... bambini violentati che subiscono angherie di ogni tipo... vengono i brividi solo al pensiero. Questi poveri innocenti, quando chiuderanno gli occhi per sempre, si ricorderanno del loro primo pianto... unico ricordo legato al primo respiro... come scrive l’autore... la sua vita finisce con quel pianto... Versi commoventi e veri.