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Fiabe 19 maggio 2019 · lettura 1 min · 1280 letture

Il granchio e il sasso

Alberto De Matteis 948 poesie pubblicate
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C’era una volta un granchio astuto e malizioso, che senza alcun ritegno volea lasciare un segno. Viveva in un gran fiume di pesciolini pieno, ed era suo gran sogno mangiarne cento al giorno. I pesci assai prudenti nuotavano tranquilli, passando a lui vicino facevano un inchino. Il granchio ognora astuto pensa a uno stratagemma, non poco indispettito, credendosi irretito. Per non esser veduto e lui vedere i pesci, s’asconde sotto un sasso e guarda i pesci a spasso. Lì, con un sol boccone ne mangia più di mille nella sua ingordigia e tanta cupidigia. Il sasso s’addolora, redarguisce il granchio che sempre con inganni continua a fare danni. Ma avviene che un bel giorno il fiume è tutto in piena, e rotola quel sasso facendo gran fracasso. E il sasso schiaccia il granchio, il quale alfin riceve la giusta ricompensa per quell’insana mensa.
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Componimento formato da quartine di settenari col seguente schema metrico: a b c c. La poesia mi è stata ispirata da una favola di Leonardo da Vinci. Purtroppo vi sono troppe persone piene di malvagità e vigliaccheria, il cui scopo è quello di procurare danno al prossimo nascondendosi magari dietro altre persone. La loro fine però non è delle migliori.

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Una fiaba con un grande insegnamento (Anna Rossi)

sempre bravo alberto SF (carla composto)

Graditissima fiaba. Radiosa domenica poeta (Silvia De Angelis)

una fiaba con la morale da ricordare. apprezzata (emiliapoesie39)

Segnalo la composizione. (Francesco Rossi)

Ammirata, come sempre sf (Franca Merighi)

Bella, bella, bella. Complimentissimi (Sara Acireale)

complimenti di cuore! (Stefana Pieretti)

Condivido Poesia e nota... parola per parola (Giacomo Scimonelli)

Versi efficaci e scritti con la solita bravura (Giacomo Scimonelli)

Complimenti Alberto... un caro saluto Poeta (Giacomo Scimonelli)

, complimenti. (Giuseppe Mauro Maschiella)

Complimenti Umberto, bella metafora! (Marinella Fois)

Troppo carina... Complimenti\" sf (Melina Licata)

Commenti (8)

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carla composto19 maggio 2019

in ogni fiaba che si rispetti c’è una morale da rispettare come in questa piacevole e sempre ben scritta valente come al colito l’autore

Franca Merighi19 maggio 2019

Bellissima fiaba, scritta in versi di grande sapienza, per la quale faccio i miei più sinceri complimenti al bravo Autore.

Sara Acireale19 maggio 2019

E così l’ingordo ed egoista granchio alla fine riceve la giusta punizione. L’ingordigia, l’esagerata avidità, arreca tanto dolore al prossimo. La morale di questa favola ci fa capire che bisogna frenare i propri impulsi, essere meno avidi e meno ingordi. L’avidità (oltre a fare male al prossimo) condanna a il soggetto a fare una brutta fine. Versi scorrevoli e musicali.

Stefana Pieretti20 maggio 2019

bella e piaciutissima fiaba che accarezza e insegna come sempre versi che catturano in bellezza!

Giacomo Scimonelli20 maggio 2019

Ci si può nascondere dietro le persone, si può provare a restare nell’ombra per raggiungere i propri fini. Chi è malvagio proverà in tutti i modi possibili ad arrecare danno ad un proprio simile. La cattiveria è strettamente collegata alla vigliaccheria. Per fare soffrire le persone si usano i mezzi più ‘’originali’’ e non si guarda in faccia a nessuno. Come il granchio anche l’uomo ama ingannare; adora vivere sfruttando la buona fede altrui e per saziare la propria avidità non pensa minimamente al dolore che può arrecare. Ma tutto questo non dura per sempre. Prima o poi il male che si arreca diventa un tranello per il mostro stesso. Chi fa soffrire si può definire solo un mostro. Un grande insegnamento da questa Poesia... stupenda...

"Chi la fa l’aspetti" ed ecco che questa bella metafora diventa filosofia di vita. Molto piaciuta.

Marinella Fois22 maggio 2019

Una bella favola che fa riflettere. Bisogna accontentarsi di ciò che la vita dà senza eccedere, a discapito del prossimo!

Melina Licata26 maggio 2019

Morale della favola, "Chi la fa l’aspetti" Una favola melodiosa e riflessiva che si legge tutta ad un fiato... Molto apprezzata!