535 lettori online · 354.801 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale mauromaschiella.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giuseppe Mauro Maschiella
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 21 maggio 2019 · lettura 2 min · 1005 letture

Io sono un bambino

Giuseppe Mauro Maschiella 745 poesie pubblicate
+ Segui
Guardami negli occhi perché io sono un piccolo bambino, uno dei cento milioni affamati nel mondo, uno dei tre milioni che muoiono di fame ogni anno. Troppi bambini non sorridono, non giocano, piangono, muoiono disperati chiedendosi il motivo per cui sono nati. Guardami negli occhi politicante occidentale, guardatemi negli occhi voi, capi delle chiese umane, guardami anche tu, scrittore o giornalista da salotto che con la pancia piena scrivi sui tristi destini e su come sarebbe bello cambiare il futuro dei bambini. Guardatemi voi tutti che sembra vogliate consegnare ai bambini un mondo migliore. E’ un passaparola secolare e il risultato è per noi questa terra, piena di dolore. Nascere in un luogo o in un altro non è un merito, vivere dignitosamente in qualsiasi luogo è un diritto e se non posso vivere la mia infanzia, questo è un delitto. Guardatemi bene negli occhi piangenti voi falsi innocenti. Voi la fame vera l’avete provata solo quando siete nati, piccoli istanti, nei quali l’urgente necessità di mangiare era annunciata dai vostri pianti strazianti. A me, quel pianto straziante, non mi ha mai lasciato. Solo adesso mi lascerà, dopo che me ne sarò andato. Se qualcuno spiega il perché di questo nostro lento addio, lo lasciate parlare nella notte delle coscienze, magari gli date un premio purché, poi, taccia per sempre. Parlate di pace, parlate del mondo disuguale e continuate a renderlo tale. Io sono proprio arrivato alla fine, ma voi non potete alzare la testa, dovete guardarmi ancora negli occhi. Dovete guardare quaggiù, qui sotto, tra i lamenti, dovete guardare noi bambini innocenti. Ci avete tolto l’infanzia, ci avete regalato l’oblio del silenzio e l’indifferenza che copre la menzogna. Voi avete chiuso la porta sulla nostra vita, sulla nostra sofferenza infinita, senza storia, né memoria, né sgomento. Ma io sono la vostra storia, quella vera e sono quindi il vostro fallimento. Me ne vado senza speranza, io che della speranza sono l’essenza, sono troppo piccolo per pensare che qualcuno potrà cambiare sensibilità e coscienza.
♥ 1 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Grande sensibilità poetica in questi versi rivolti (Silvia De Angelis)

ad anime sofferenti. Poesia apprezzata (Silvia De Angelis)

un caro saluto poeta! (Stefana Pieretti)

Sensibilità poetica e umana... s (Sara Acireale)

Riflessione intensa e coinvolgente (Giacomo Scimonelli)

Un caro saluto Mauro (Giacomo Scimonelli)

Un caro saluto e like! (Marinella Fois)

una voce poetica che cattura segnalo (Francesco Rossi)

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Stefana Pieretti21 maggio 2019

l’autore sa poetare con grande sensibilità e par di ascoltare tra i versi pianti di bimbi che soffrono ogni giorno una poesia di grande riflessione emotiva, apprezzo con elogi!

Sara Acireale21 maggio 2019

Il Poeta da voce a chi non ha voce e, in prima persona (come se fosse un piccolo bambino emarginato) parla ai potenti della terra che lasciano morire di fame e di sete i bambini, si rivolge ai mass media che blaterano di giustizia sociale con la pancia piena e il cuore vuoto. Si rivolge a coloro che hanno tolto l’infanzia a piccoli bambini come lui. Sono versi che sconvolgono il cuore e la mente, che fanno rivoltare le coscienze e che tutti dovrebbero leggere... per riflettere, per meditare.

Giacomo Scimonelli22 maggio 2019

é un delitto non far vivere l’infanzia ai bambini... una colpa da condividere tra tutti gli adulti, nessuno escluso. Chi più chi meno non rispetta coloro che un giorno prenderanno il nostro posto. Politicanti, ricchi e potenti della terra, tutti coinvolti in questo eccidio di innocenti che ogni anno miete milioni di vittime. Si parla di pace, si parla di eliminare il problema della fame nel mondo e poi che cosa si fa? si esplora lo spazio, si commettono crimini inauditi e inutili con guerre stupide e senza senso. Indifferenza e silenzio uccidono come e più della fame. La speranza che vive nei cuori dei bambini si spegne... e senza speranza il mondo avrà breve durata. Cambiare sarà possibile? Lo spero. Versi apprezzatissimi e commoventi.

Marinella Fois22 maggio 2019

Quasi un grido di ribellione questa lirica che non lascia indifferenti, induce a riflessione. Plauso, sempre intense le tue poesie.