Scenario invernale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una visione attuale della natura, riportata in (Silvia De Angelis)
bellissimi versi musicali. Molto apprezzati (Silvia De Angelis)
bei versi molto apprezzati SL saretta (carla composto)
bellissima! complimenti poetessa! un abbraccio (Stefana Pieretti)
versi intensi e veri che fanno riflettere (Giacomo Scimonelli)
un carissimo saluto Sara... complimenti (Giacomo Scimonelli)
Molto bella, induce riflessioni. (Lidia Filippi)
Un caro saluto Sara, LIKE! (Marinella Fois)
Complimenti i tuoi versi portano ad (Giuseppe Mauro Maschiella)
una dura riflessione (Giuseppe Mauro Maschiella)
Molto intensa e profonda Sara ...Un abbraccio cara! (Melina Licata)
Commenti (10)
una descizione di questa stagione sembra di esser tornati in inverno brava l’autrice a decriverla in versi di poesia elogio
Da un po di anni le stagioni sono mutate. Vedere la sofferenza della natura è veramente un disastro. Versi che fanno capire che bisogna intervenire per porre rimedio a questo disastro.
la primavera, la tanto desiderata aspettata stagione, sembra sparita e non possa tornare più, eppure la aspettiamo ogni giorno ... elogi cara poetessa, bella poesia!
La primavera non riesce a prendere il sopravvento... scenari inconsueti si presentano davanti gli occhi. Gli alberi perdono le loro foglie ed i rami, curvati dal vento, non riescono a mostrare tutta la loro forza e bellezza. Siamo a maggio, in piena primavera... ma assistiamo ad eventi climatici molto simili al mese di dicembre. L’uomo, lentamente, è riuscito a sconvolgere la natura. Natura che adesso si ritrova con un destino deciso dall’essere umano... da colui che dovrebbe pensare esclusivamente al proprio futuro e a quello dei propri figli. L’uomo egoista è riuscito a far mutare le stagioni... e spero che si arrivi presto a una soluzione. La natura si ribellerà, e sarà lei a vincere... vincerà annientando il genere umano. Versi intensi
Una poesia bellissima che invita alla riflessione e porta con sé un po’ di tristezza data dall’assenza della primavera. Speriamo in una maggiore consapevolezza di tutti noi, nel rispetto del pianeta e auguriamoci che presto i raggi del sole riescano a bucare le nubi e arrivi l’estate: mite, si spera
Versi che ricordano il mutamento delle stagioni, brava la nostra poetessa!
E’ vero le stagioni fanno i loro comodi perché l’uomo spesso e volentieri ha fatto i suoi x tanto tempo. Mi piace come l’autrice con semplicità dipinge un quadro d’autore della natura
Nel corso di un recente dibattito Luca Mercalli ha sostenuto che in tempi di surriscaldamento del pianeta dobbiamo abituarci allo stravolgimento delle stagioni e quindi anche all’inverno in primavera o addirittura in estate! Nulla sarà come prima e la brava poetessa ha messo in versi belli e scorrevoli questo dramma dei nostri tempi. Ci dimentichiamo sempre di avere il pianeta solo in prestito e che non siamo autorizzati a distruggerlo! Tocca ai giovani avveduti come Greta Thunberg o ai poeti illuminati come Sara ricordare a tutti il grave rischio che stiamo correndo. Saremo capaci di raccogliere il loro grido di dolore? Speriamo, ma non sono affatto ottimista! Complimenti alla brava poetessa!
La natura pur nella sua apparente bellezza, non è giusta né buona, non ha regole. Val la pena di ricordare che prima della comparsa dell’uomo, immensi cambiamenti climatici, glaciazioni e surriscaldamenti, inabissamento di continenti, tsunami e terremoti, devastanti eruzioni di vulcani, hanno azzerato quasi completamente la vita su questo pianeta. Certamente l’uomo ha le sue responsabilità su quello che sta accadendo, ma la natura è forza suprema. Quello che dobbiamo ad ogni istante aspettarci dalla natura, indipendentemente dall’uomo, non si può prevedere, basti pensare alla caduta di un asteroide di dimensioni adeguate… La poetessa ha dipinto con i suoi versi apprezzati un quadro reale di questa situazione, ma l’intera colpa è dell’uomo?
Sono finite le stagioni di una volta dove si percepiva il cambiamento... Una primavera anomala caratterizzata da freddo e neve... L’inquinamento atmosferico che non si arresta e l’uomo, continua a perseverare, nonostante le campagne di sesibilizzazione... Sono versi bellissimi che danno la giusta visione di quella che è l’attuale situazione metereologica... Una poesia che fa anche riflettere...










