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Sociale 26 maggio 2019 · lettura 3 min · 1025 letture

La vita degli animali va rispettata

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Le sette di mattina, una ragazza in tuta sta correndo sul sentiero, d’un tratto vede un cane sofferente che se ne sta avvilito, prigioniero! (L’avevano legato ad una pianta, in mezzo al bosco, fuori dal paese, la corda troppo corta intorno al collo non permetteva logiche difese). La giovane commossa s’avvicina, fa cenno di volerlo liberare, però la bestia demoralizzata non può fidarsi, cerca d’azzannare la povera ragazza impaurita che si ritrae in piena eccitazione, si toglie lo zainetto dalla schiena e presa al volo la sua colazione la porge al cane che se la divora e poi la guarda in modo assai pentito per la mancanza di fiducia posta nei suoi riguardi ed ora più contrito la fissa con le lacrime negli occhi. La giovane guardando l’animale comprende ch’è da tempo amareggiato per quella posizione surreale, comincia a ponderare sul da farsi, ricorda che nel proprio zainetto c’è pure la limetta per le unghie, la prende e con incedere perfetto inizia a sgretolar la cordicella, il cane la guardava sbigottito, provava un senso di riconoscenza e quando poco dopo ebbe finito, godendo un incantevole sollievo, scodinzolò vicino alla ragazza, passando e strusciando tra le gambe, sembrava in preda ad una gioia pazza! Sentiva d’esser libero e felice. La giovane frattanto più serena riprese la sua corsa sul sentiero, il cane la seguì con grande lena. Appena giunta a casa fece entrare il cane nel capanno del giardino, gli diede una gran ciotola di latte e poi si chiuse dentro al suo stanzino. La sera gli portò dei bocconcini, con l’acqua predisposta in un secchiello, il cane la guardava remissivo, viveva dentro un mondo assai più bello, pensava a quei padroni precedenti che l’avevan legato intorno a un palo per lasciarlo morir di crepacuore ... gli avevan preparato un bel regalo! La sera a mezzanotte fece un balzo saltando la minuta recinzione, ...annusando col fiuto si diresse ...in una non lontana abitazione laddove vi abitavano i padroni che l’avevan lasciato in mezzo al bosco legato ad una corda molto corta e son fuggiti in modo alquanto losco! Le luci delle stanze erano spente, incominciò furioso ad abbaiare finché qualcuno si svegliò nervoso, lo vide e irato cominciò a gridare ... Il cane fuggì via, tornando a casa dov’era la ragazza, ... ma la storia durò per oltre un mese ed ogni notte andava ad abbaiare, a far baldoria per dimostrare a quella gente immonda che lui voleva solo un po’ d‘affetto, ma, soprattutto, fargli ben capire che pure un cane ... merita rispetto!
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Si sta avvicinando l’estate e purtroppo per tanti animali si sta contemplando la fine del paradiso! Molti di loro verranno abbandonati nei parchi o nei boschi col rischio di una morte lenta e sofferente. Purtroppo la violenza non è solo quella fatta con le mani o con altri modi, c’è pure questa fatta senza una coscienza e senza un cuore, gli animali hanno diritto alla vita, già la vita di un animale è dura per natura, se poi l’uomo la rende ancor più drammatica, per loro è la fine di un sogno, quello di poter essere amati dagli esseri umani.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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