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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
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Riflessioni 28 maggio 2019 · lettura 1 min · 2065 letture

Pantarei

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Ho solo te in questo piccolo spazio zolla bruna odorosa di rose soglia, nella ragione d’amore. Tra boschi e torrenti, ogni gesto, cenno ozi, dove siamo il ricordo. Il tuo sorriso brilla di una luce d’azione alla quale dormienti rispondiamo d’amore. Ecco che siamo il riflesso di genti e banchine scie di navi lontane. Ho il sole negli occhi la tua voce nel cuore il raccolto di terre lontane e stagioni che, non sai fermare - pelle di felce chiusa stretta al tuo passo. Dopo le voci il pensiero l’acme di un linguaggio, sulle colline delle mie fortezze.
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L'autore
Patrizia Ensoli

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...splendido 13° verso (ma anche tutti!)... (Lia)

Introspettiva, di anima in simbiosi con la natura (Salvatore Pintus)

bellissima! complimenti poetessa! un abbraccio (Stefana Pieretti)

Sempre Immensa Patrizia regina alfiere di questa (Giancarlo Rosafio)

nostra vita (Giancarlo Rosafio)

Intensa ed intima, dolcezza e malinconia (Paola Galli)

Commenti (4)

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carla vercelli28 maggio 2019

Bellissimi questi continui rimandi poetici dagli spazi esteriori a quelli interiori e viceversa in un crescendo evocativo che richiama la dimensione dell’infinito. Molto apprezzata!

Salvatore Pintus29 maggio 2019

E’ un raccontarsi a pelle, che ci fa annusare il sentore metamorfico e la compenetrazione tra il narrante e il narrato. Veramente una prova d’autore encomiabile e degna. This is the poetry, friends. Chapeau ebbrava Pat.

Francesco Rossi29 maggio 2019

In uno piccolo spazio quante sensazioni si possono provare per chi si ama. Io credo che in questo verseggiare non ci sia esteriorità(almeno secondo la mia chiave di lettura) proprio perché i boschi, i torrenti ecc... diventano parte interiore"siamo il ricordo". Poi tutto uno scorrere di percezioni che nella chiusa hanno il loro compimento e il valore aggiunto di una fine voce poetica.

Giancarlo Rosafio7 giugno 2019

-l’infinito percepito dentro l’animo a volume altissimo –limpidissimo ha si il respiro lungo di un essenza immortale fra l’inevitabile oddio siamo aghi e pelle (come si potrebbe non ricordare) In questo stato di coscienza ancorata di speranza Rispondo d’amore accogliendo frammenti d’amore Ne ascolto le voci imprigionate nei brividi del mio cuore Fra raccolti di terre lontane e stagioni che non si fermano mai O Pantarei mi tengo stretta (coscienza) al tuo passo Sulle colline delle mie fortezza- Sulle colline delle tue fortezza- e come Lia sul tredicesimo verso