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Fantasia 4 giugno 2019 · lettura 3 min · 1099 letture

E’ stata tutta colpa del computer

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Son sveglio, ma non so che cosa fare, presumo che mi devo pure alzare, se vado al bagno ... mi dovrò lavare, vestirmi e prepararmi per andare ..., però non devo andare a lavorare, son stato dieci anni a consumare la vita in un’azienda singolare ... autorizzata a ... costruir le bare! Sto in ferie ed or mi voglio riposare son qui ansioso a rimuginare su come la giornata programmare ..., ma poi perché mi devo esasperare? Non ho proprio nient’altro da pensare? Accendo il mio computer per cercare qualcuno o qualcheduna per parlare. Cliccando ho cominciato a navigare finché un sito un po’ particolare diceva di poter partecipare al dialogo con tutti, senza andare su inviti che precludano il volgare! Chattavo con Marisa, stava al mare, voleva in qualche modo conversare al fine di potermi contattare per qualche appuntamento da fissare! In verità non lo volevo dare il mio indirizzo per intavolare un patto per poterci poi incontrare, ...avevo tanta voglia di scappare, perché l’incontro poco peculiare lasciava in qualche modo rifiutare l’appuntamento alquanto irregolare, ma quella insisteva ad accettare la sua proposta. C’era da provare? ...Il giorno dopo squilla il cellulare ed era lei: “Sto ad aspettare davanti al Ristorante ‘Le lampare’ ”. Son sceso prontamente per avviare la macchina per non dover mancare ... ...Un pezzo di figliola da “sbranare”! Un tipo extra, assai particolare! Non la volevo proprio incontrare, la stavo solamente ad ammirare, però non mi volevo presentare ..., perché non ero il tipo da “spellare”! Ha cominciato a gesticolare appena che m’ha visto parcheggiare m’ha subito iniziato a sbaciucchiare, insomma stava solo a recitare! Ma l’ho fermata per specificare l’incontro, con parole molto chiare dicendole: “Mi devi perdonare, non ho intenzione di continuare, perché ti vedo come un esemplare divino e non posso pareggiare la tua bellezza vivida, stellare, con la mia vita, per poter sperare in una storia che fa trapelare la differenza tale da obbligare il sottoscritto a non poter giurare di renderti felice, è basilare ...” Ma lei ha preso subito a gridare: “Mi sembra che ti stai a lamentare, se non ti piaccio me ne posso andare ..., volevo sol conoscerti e parlare ..., ma più ti guardo e più mi fai provare ..., almeno te lo posso confidare? Mi stai facendo proprio innamorare, sei tanto bello, non ti denigrare! ” Mi son sentito subito abbracciare e non faceva altro che baciare la bocca mia, stavo a soffocare ..., non mi potevo certo rifiutare! ...Un anno insieme sempre a amoreggiare e poi ci siam trovati ... sull’altare! Mi spiace non poter continuare ... ho terminato le mie rime in ARE!
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Ogni tanto fantasticare fa bene alla salute, come in questa lirica dove oltre ad un rimare continuo si viene a creare una storia d’amore con una bellissima ragazza. La fantasia aiuta, basta metterla in moto e si entra dentro un mondo favoloso laddove i personaggi si muovono sempre in modo positivo per rendere il racconto ricco di particolari suggestivi.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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