Confessione intima di una insegnante
Ventotto scolaretti di dieci anni,
curvati sopra i banchi della classe,
intenti a sviluppare il proprio tema.
Li guardo e provo tanta tenerezza,
perché domani cambieran la scuola.
I cinque anni per l’insegnamento
di scuola elementare, son finiti.
Chissà se avran successo negli studi?
Per cinque anni, con amore e affetto,
ho sempre dato il massimo per loro,
curando l’istruzione ed il rispetto,
sperando d’aver fatto il mio dovere.
Ed ai primi di giugno, come sempre,
riceveranno tutti la pagella
e ognuno prenderà la propria strada.
Ed io avrò di nuovo un altro ciclo,
con altri venti o trenta ragazzini.
Al quinto anno sceglierò per loro
il tema prevedibile di sempre,
dal titolo: “La scuola è terminata ...”.
Di anno in anno, con immenso impegno,
li seguo con l’amore di una mamma,
ma quando arriva giugno la tristezza
mi strugge, mi sovrasta, mi tortura
ed ogni volta è sempre un’avventura!
Per nove mesi cerchi di capire
i loro modi, i pregi ed i difetti,
i limiti scolastici e gli aspetti,
ma, poi, t’accorgi che non c’è più tempo!
I nove mesi ... sono già volati ...
ed i ragazzi ... se ne sono andati!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un giusto e bel tributo a un lavoro delicatissimo. (Antonio Terracciano)
...come un rispecchiarsi: grazie! (Lia)
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