L’audace fanciullo in agonia
Salvo Scamporrino
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Rotola dalle pendici d’un colle
turbando i sacri silenzi a valle
rimbalza sui sassi appuntiti
che scheggiano i suoi infiniti
tentativi di salvarsi l’anima
versando lacrima su lacrima
oh cielo oh spazio che domini
ogni pensiero degli uomini
oh vita che da sempre risorgi
dalle umane macerie ed emergi
ancor più forte e più sapiente
accogliete il corpo sofferente
dell’audace fanciullo in agonia
che distratto ha perso la via
cospargetelo di mirra ed incenso
conducetelo verso l’immenso
che purifica per l’accoglienza
alla dimora della conoscenza.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mi complimento Salvo Gran spessore Segnalo (Francesco Rossi)
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