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Riflessioni 9 giugno 2019 · lettura 1 min · 1218 letture

I grandi ideali, i miti

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Tanti grandi ideali, tanti miti, che noi inseguimmo nel terreno viaggio, li ritroviamo ora rattrappiti: non sanno più fornirci alcun messaggio. Erano i nostri amori favoriti, le idee trovate spesso nel paesaggio di nostra gioventù dai toni arditi, che non credeva fossero un miraggio. Affascinato avevano la mente, l’anima, il cuore di quei verdi anni, e credevamo in essi ciecamente. Non scorgevamo i potenziali danni, che emersero parecchio nettamente col tempo che li volse poi in inganni.
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Negli anni Sessanta, ragazzo, mi appassionavo tanto a seguire un programma settimanale in prima serata alla televisione, "L’approdo", in cui si approfondivano soprattutto recenti avvenimenti storici e culturali. La sigla di apertura, o di chiusura, era una canzoncina con più o meno queste parole: "Nella storia ogni gloria passa e va... " Il mio modesto sonetto si richiama un po’ a quelle parole, e sono contento per i bei commenti che ho ricevuto, ma vorrei soffermarmi in particolare sul penultimo, quello di Romeo Cantoni, che per molto tempo è stato un mio attento e benevolo lettore. "Nomen omen", e Romeo, con quel suo nome così romantico, non può che privilegiare le poesie d’amore, e si aspetterebbe da me che ne scrivessi di nuove... Se dovessero arrivare, saranno le benvenute, ma io non forzo mai la mia penna, e vorrei inoltre ricordare a Romeo, se mi legge ancora, le sagge parole dell’"Ecclesiaste" ("C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per amare e un tempo per odiare... ") o, più semplicemente, quelle di una notissima canzone di un vero poeta e intellettuale che si divertiva a cantare, Léo Ferré ("Avec le temps, on n’aime plus") .8 settembre 2019
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Molto piaciuta, come tutte le sue Prof Cari saluti (Franca Merighi)

Complimenti, segnalo la poesia (Maurica Obbietti)

Complimenti con like (Giuseppe Mauro Maschiella)

Commenti (5)

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sergio garbellini9 giugno 2019

Una profonda analisi sul passato della vita con una riflessione alquanto sincera e il tutto in un sonetto ricco di poesia e di rammarico per tutto ciò che doveva essere ma non è stato. I sogni non sono mai realizzabili e durante l’esistenza se ne fanno tanti con propositi futuri pieni di intensità positiva, ma poi la realtà, purtroppo, è ben diversa! Molto bella e complimenti per il film riavvolto del passato, bravo!

Maurica Obbietti9 giugno 2019

Un bel sonetto ricercato che affronta la tematica sull’attualità dei grandi ideali e dei grandi miti che hanno da sempre ispirato le azioni degli uomini.

Francesco Rossi9 giugno 2019

In questi versi amarezza condivisa e linearità di un pensiero altamente condiviso.

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romeo cantoni10 giugno 2019

...Caro Prof ma quand’è che ci regali ancora un bel sonetto amoroso... forse non ti ricordi più cosa vuol dire... dai, chiudi gli occhi e invece di ripensare ai grandi ideali, ripensa ai grandi amori... o sospetti tale...; un caro saluto.

Chi mai ha visto realizzati i suoi sogni giovanili? Bisogna sognare, ma non credere ai sogni, né costruire castelli in aria. Ogni giorno nella vita crollano castelli. Lirica profonda e vera, molto apprezzata!