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Introspezione 13 giugno 2019 · lettura 1 min · 424 letture

Come niente

Paola Riccio 278 poesie pubblicate
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Interrogarsi su come niente brilli per davvero, né le peonie viola né quelle bianche. Domandarsi perché la luce non sempre ravvivi il cupo del cuore non sempre lucidi le coscienze. Restano i pilastri marmorei di vite passate e pali della luce di questa vita che si offusca.
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Oggi la mia anima è triste fino al corpo. Tutto me stesso mi duole: la memoria, gli occhi e le braccia. (Fernando Pessoa)

L'autore
Paola Riccio

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva

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Commenti (2)

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Antonio Terracciano13 giugno 2019

Ci sono non pochi poeti e poetesse che, per sopportare e superare le proprie insoddisfazioni, si servono degli spettacoli della natura, che hanno su di loro l’effetto di un potente ed efficace farmaco. E poi ce ne sono altri, come l’autrice di questa poesia, come Pessoa (da lei citato in nota) e, tutto sommato, come me che non riescono, forse per un proprio deficit, ad appropriarsi di quei benefici effetti. Tutto resta confinato nel loro mondo interiore, il quale soltanto, opportunamente rivisitato e possibilmente approfondito, può essere capace, a lungo andare, di portare una qualche salvezza.

carla vercelli13 giugno 2019

"A volte canto senza la voce, così come penso senza parlare. La cecità che Dio mi ha dato è un modo di darmi la luce. Se procedo per un cammino sono due i miei cammini: uno, quello in cui mi incammino l’altro, la verità in cui sono. In me esiste, al fondo di un pozzo, un pertugio di luce verso Dio. Là, molto in fondo alla fine, un occhio fabbricato nei cieli." Fernando Pessoa.