Come niente

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
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Ci sono non pochi poeti e poetesse che, per sopportare e superare le proprie insoddisfazioni, si servono degli spettacoli della natura, che hanno su di loro l’effetto di un potente ed efficace farmaco. E poi ce ne sono altri, come l’autrice di questa poesia, come Pessoa (da lei citato in nota) e, tutto sommato, come me che non riescono, forse per un proprio deficit, ad appropriarsi di quei benefici effetti. Tutto resta confinato nel loro mondo interiore, il quale soltanto, opportunamente rivisitato e possibilmente approfondito, può essere capace, a lungo andare, di portare una qualche salvezza.
"A volte canto senza la voce, così come penso senza parlare. La cecità che Dio mi ha dato è un modo di darmi la luce. Se procedo per un cammino sono due i miei cammini: uno, quello in cui mi incammino l’altro, la verità in cui sono. In me esiste, al fondo di un pozzo, un pertugio di luce verso Dio. Là, molto in fondo alla fine, un occhio fabbricato nei cieli." Fernando Pessoa.

