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Sociale 14 giugno 2019 · lettura 3 min · 1304 letture

Il dramma umano di una donna di colore

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Mi trovo sulla barca in mezzo al mare insieme a una trentina di migranti col sogno d’arrivare ... in Italia, siam tutti stanchi, veramente affranti. La notte è lunga e guardiamo il cielo che non ci mostra i segni del mattino, la barca si trascina tra le onde seguendo la speranza del destino. I giovani, coi piedi dentro l’acqua seduti sulle sponde del natante s’impegnano a sospingerla col cuore, ma sanno che il traguardo è assai distante. C’è solamente il buio tutto intorno, il mare è calmo, il silenzio è strano, s’avverte come un senso di paura, un viaggio di speranza disumano. All’improvviso appare all’orizzonte la sagoma di una imbarcazione, i giovani si mettono a gridare cercando d’attirare l’attenzione ... facendo dei segnali coi vestiti al fine di potersi far notare, per via del buio e della lontananza nessuno ci ha potuto ... avvistare! La delusione va inghiottita in fretta! Il cielo intanto stava per schiarire, la barca scivolava lentamente, i bimbi seguitavano a dormire ... lorquando apparve un’altra imbarcazione battente una bandiera tricolore, appena ci hanno visti prontamente si sono avvicinati con vigore e c’hanno tratti tutti quanti in salvo, però una volta giunti a Lampedusa non hanno avuto l’ordine di attracco, in questa situazione assai confusa ci siam guardati in faccia spaventati, perché non sapevamo se il destino c’avrebbe reso un filo di speranza in questo miserabile cammino! Purtroppo siamo stati sulla nave per circa dieci giorni ad aspettare le decisioni dell’Europa intera d’un piano stabilito per sbarcare. L’umanità risiede in fondo al mare? In gruppi siamo stati suddivisi, con le famiglie unite nella scelta e trasferiti in luoghi già decisi! Tra lacrime ed abbracci di speranza ci siamo salutati ben sapendo che poi non ci saremmo più rivisti, per un destino gelido, tremendo! In nove qui e gli altri venticinque smistati nell’Europa, in quei Paesi che si sono prestati ad accettare quei tanti disperati ed indifesi! Mi trovo dentro un campo d’accoglienza insieme ad altri centotre migranti di varie razze, ma i residenti ci giudicano solo tracotanti! Sognavo veramente di scoprire un mondo nuovo fatto di persone civili, buone, belle ed educate ...per aiutarmi nell’integrazione! Invece sto notando che la gente ci reputa degli ospiti sgraditi, speriamo che col tempo i sentimenti diventino un po’ meno ... risentiti! Adesso non so più quale destino potrà accader nel resto della vita, per me migrante non c’è mai futuro, la mia esistenza ... è tutta una ferita!
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Quante persone sognano di venire in Italia e attraversano il mare su barche e scialuppe non sicure con la prospettiva di una nuova vita, ma poi piano durante il viaggio si accorgono delle tante difficoltà che incontrano per andare incontro all’ignoto. I sogni di una vita migliore si scontrano con la realtà politica mondiale, le speranze si affievoliscono man mano che passano le ore e il sogno rimane a galleggiare sull’acqua. Esseri umani alla deriva in un mare di problemi sociali e politici.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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