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Dialettali 17 giugno 2019 · lettura 2 min · 1211 letture

A stomaco vuoto si vive proprio male

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Me stavo, quasi, pe’ mori’ de fame ... lo stomaco era vòto da tre giorni e me sentivo de gira’ la testa! So’ entrato ar Ristorante “Roma Antica”, me so’ seduto ar tavolino in fonno e dopo ave’ magnato la lasagna, la sogliola, l’abbacchio, la bistecca, contorni de verdura, frutta, torta, caffè, sorbetto e vinarello rosso, me so’ fumato ‘n sigaro toscano ... ma m’è successo ‘n fatto tanto strano ... er cameriere m’ha portato er conto e appena ho visto er numero finale, ve giuro, che me so’ sentito male! Nun so se so’ svenuto o quarcos’artro ... Me so’ svejato drento all’ospedale, a letto, circondato de persone. Sur lato destro, du’ carabinieri, all’artro lato, quattro camerieri ... che appena ho aperto l’occhi, m’hanno detto: “Che famo? Paghi er conto o vai in galera?”. Me so’ sentito male n’artra vòrta, er core m’è scoppiato drento ar petto ... so’ corsi tre infermieri e du’ dottori e proprio in quer momento so’ svenuto! Me so’ trovato in sala operatoria, legato mani e piedi, e sulla bocca la maschera pe’ famme torna’ er fiato! Me so’ ripreso e ho visto ch’er chirurgo, cor bisturi, me stava apri’ la panza! Ma dalla faccia assomijava tanto a quella der padrone ar ristorante! A ‘n tratto, co’ la voce artisonante e l’occhi pieni d’odio, m’ha strillato: “O paghi er conto ... o t’apro le budella!”. M’ha preso ‘na violenta tremarella, ma proprio in quer momento, mi’ sorella, s’è accorta che dormivo ‘n po’ agitato, m’ha dato ‘no spintone ... e m’ha svejato!
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E’ una poesia ironica alquanto fantasiosa, causata da un sogno per via della fame che mi ossessionava già da parecchi giorni, purtroppo quando si soffre anche il sonno ha le sue ripercussioni a danno della serenità notturna e qui è spuntato un incubo che mi ha letteralmente sconvolto, fortuna vuole che mia sorella mi ha svegliato in tempo.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Stefana Pieretti17 giugno 2019

bellissima e divertente con la solita bravura il poeta ci delizia con liriche molto piacevoli, elogi di cuore!