Strappi

Soffice e macraba carezza d’amore, abbandonandola,
ho lasciato il vuoto tra le pieghe del cuore...
asciugavi, Tu, le gote imperlate, salate,
ritraendo i misteri dell’animo in pena;
Un’istante è la vita, un giro di boa,
al largo va, ondivaga,
Mi chiedi una carezza, ancora, come il fiore reciso alla pianta,
come ogni petalo a terra,
come un monte innevato, profilo di grandi giganti;
Mi chiedi una carezza d’amore, ancora, sulle dune, sui fiumi, nei boschi tra le fate, i liocorni, gli elfi e il nostro amore silvano;
Mi chiedi una carezza d’amore, sempre e per sempre, tutte le gioie profonde,
tutti i minuti secondi, non affondo, non affondi...
...sul mare, a cavallo di onde, sei la sirena, la donna...
...La carezza d’amore ...
Ed ora come svanirà il tempo?
Nello sciabordio delle onde affonderò i pensieri,
abbassando le palpebre continuerò, con Te, a ballare...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mi complimento. Una bella composizione. Like (Francesco Rossi)
come colori complementari i due aggettivi iniziali (BrunaR xnondirepiù)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!