Il duro sfogo di un uomo alla deriva
Son nudo come il giorno che son nato
e vago nel deserto della vita
sospinto dai ricordi del passato
che sono un’inguaribile ferita!
Ho visto umiliazioni e l’infierire
sui deboli con truce cattiveria
pel gusto di vederli assai soffrire
godendo per la scena deleteria!
La crudeltà umana è senza freno
e l’arroganza si dimostra tale ...,
ti offrono soltanto del veleno
qualora gli risulta che stai male!
Non c’è nessuno che ti dà una mano
nel tragico momento del bisogno,
gli amici fuggon tutti via lontano,
di maledirli io non mi vergogno!
Ho sempre dato tutta la mia vita
per questa società di sordomuti,
la loro lingua s’è inaridita,
l’udito non ascolta i decaduti!
Per chi cade in disgrazia è cosa nota
che viene allontanato con premura,
attenzione però, perché la ruota
non gira sempre nella spazzatura,
a volte arriva sino sul potente
e in men che non si dica lo rovina,
parecchie teste, pure di recente,
dal trono son cadute ... giù in cantina!
Nel mondo i cittadini son fratelli?
Non mi risulta affatto perché vedo
razzismo, invidia, guerre di cervelli,
a questo punto è meglio che mi siedo
per ragionare sulla vita mia
ed ignorando ciò che mi circonda,
la gente è pronta a far dell’ironia
e non t’aiuta, ma se può t’affonda!
Perciò rinuncio a chiedere un aiuto,
mi vestirò d’orgoglio personale
e dopo avere a lungo riflettuto
la decisione non sarà ferale,
la Caritas sarà la mia pensione,
rovisterò in qualche cassonetto
e dormirò sul solito cartone
insieme a chi purtroppo è senza un tetto!
Rispetterò la vita onestamente
e mi trascinerò di giorno in giorno
fin quando il mio destino finalmente
mi toglierà da questa gente intorno!
E solo allor, sul volto vagabondo
mi spunterà un ultimo sorriso
ed uscirò da questo pazzo mondo
per riposare in pace in paradiso!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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Mala tempora... ma non disperiamo! (grazie!) (Lia)
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