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Sociale 23 giugno 2019 · lettura 2 min · 964 letture

Il duro sfogo di un uomo alla deriva

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Son nudo come il giorno che son nato e vago nel deserto della vita sospinto dai ricordi del passato che sono un’inguaribile ferita! Ho visto umiliazioni e l’infierire sui deboli con truce cattiveria pel gusto di vederli assai soffrire godendo per la scena deleteria! La crudeltà umana è senza freno e l’arroganza si dimostra tale ..., ti offrono soltanto del veleno qualora gli risulta che stai male! Non c’è nessuno che ti dà una mano nel tragico momento del bisogno, gli amici fuggon tutti via lontano, di maledirli io non mi vergogno! Ho sempre dato tutta la mia vita per questa società di sordomuti, la loro lingua s’è inaridita, l’udito non ascolta i decaduti! Per chi cade in disgrazia è cosa nota che viene allontanato con premura, attenzione però, perché la ruota non gira sempre nella spazzatura, a volte arriva sino sul potente e in men che non si dica lo rovina, parecchie teste, pure di recente, dal trono son cadute ... giù in cantina! Nel mondo i cittadini son fratelli? Non mi risulta affatto perché vedo razzismo, invidia, guerre di cervelli, a questo punto è meglio che mi siedo per ragionare sulla vita mia ed ignorando ciò che mi circonda, la gente è pronta a far dell’ironia e non t’aiuta, ma se può t’affonda! Perciò rinuncio a chiedere un aiuto, mi vestirò d’orgoglio personale e dopo avere a lungo riflettuto la decisione non sarà ferale, la Caritas sarà la mia pensione, rovisterò in qualche cassonetto e dormirò sul solito cartone insieme a chi purtroppo è senza un tetto! Rispetterò la vita onestamente e mi trascinerò di giorno in giorno fin quando il mio destino finalmente mi toglierà da questa gente intorno! E solo allor, sul volto vagabondo mi spunterà un ultimo sorriso ed uscirò da questo pazzo mondo per riposare in pace in paradiso!
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Per qualche disperato caduto in disgrazia la vita è una costante via crucis, tutti i giorni alle prese con il tempo che tarda a passare, il suo problema è quello di arrivare al riposo assoluto per uscire da una situazione tenebrosa nel quale il suo destino lo ha cacciato. Una vita che si trascina di giorno in giorno senza alcuna visione del futuro.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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