E là, la sera

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Particolarmente piaciuta la strofa finale. (Rosetta Sacchi)
Sublime l’ultimo verso! Patrizia! (Rosetta Sacchi)
Solitudini e ambiente che ci partecipa vicinanza! (Salvatore Pintus)
Si balla sul filo della melanconia un valzer (Salvatore Pintus)
di atmosfera. Sei grande Patty. (Salvatore Pintus)
Molto apprezzata. Bellissima (Vito Marco Giuseppe)
Like! (Vito Marco Giuseppe)
...piaciuta tuttatuttatutta... Patrizia... (Lia)
Molto bella carissima! (Paola Galli)
Appropriate metafore! Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
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Non è detto che la sera sia la condizione di un tempo che favorisce introspezioni e riflessioni sui mondo creato. Ma questa poesia costituisce il tentativo di fare di un particolare la metafora di come gira il mondo, senza particolari immediate volontà di ricondurre tutto a noi stessi. Ma se in interiore homine habitat veritas, è vero anche che il riferimento per la verità è il mondo esteriore. Il passero interloquisce con l’interiorità e la sfanga col suo essere non un comprimario, ma l’elemento che la poetica rende referenziale. Abile la poetessa a tessere un incrocio di rapporti tra differenti soggettualità.
C’e una nota malinconica nel tempo che volge al tramonto, un passo stanco e a volte dolorante, ma pieno di speranza che fa capolino tra ricordi e resoconti!


