Piccolo uomo

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
interrogativi che fanno riflettere e coinvolgono (Giacomo Scimonelli)
troppe domande per chi antepone i propri interessi (Giacomo Scimonelli)
e il proprio egoismo, davanti a tutto e tutti... (Giacomo Scimonelli)
esisterà mai una risposta sincera o vera? (Giacomo Scimonelli)
Versi riflessivi di elevata ampiezza morale. . (Stefano La Malfa)
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Il cibo dell’amicizia è quello dell’anima, quando manca questo nutrimento l’amicizia è destinata a finire. "Possiamo essere?" "Possiamo esistere?" si chiede il Poeta. Si possiamo porci delle domande anche se siamo piccoli uomini (o piccole donne) ma la coscienza ci farà diventare un po’ più "grandi". Poesia apprezzata.
Penso che il cibo dell’amicizia non possa mai essere quello del corpo o perlomeno mai da solo. L’anima è esigente nella sua richiesta semplice. L’autore pone innumerevoli interrogativi e volutamente lascia dei dubbi perché riconosce al lettore la sua libertà di interpretazione. La risposta, però, è nel titolo “Piccolo uomo”. Un uomo, che non sa d’essere ospite nella vita e nei sogni, vorrà sempre assoggettare la vita e i sogni alle regole che lui si inventa e cambia per sua comodità, non può apprezzare il valore di un silenzio imperituro, ma neppure il senso del tempo che passa, resterà sempre un piccolo uomo. E quindi, non è, non esiste.


