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Ribellione 2 luglio 2019 · lettura 2 min · 1094 letture

La fiducia si compra coi risultati

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Fiducia! Che parola senza senso! Non c’è nessun politico italiano che merita anche il minimo consenso da parte d’un soggetto popolano! Rivogliono e pretendono fiducia, ... ci vuole veramente un bel coraggio! Abbiamo ancora il cuore che ci brucia e mi risulta, in base ad un sondaggio, che sono tutti stanchi di promesse, di tutti quei proclami nel deserto, perché le genti sono sottomesse e non si fidan del domani incerto! E’ inutile star qui ad elencare gli sbagli, gli intrallazzi e scandaletti, che tutti i giorni vanno ad aumentare a danno dei più deboli e corretti! Fiducia! ... Dopo più di settant’anni che navighiamo in mezzo alla tempesta, tra debiti insoluti ed i malanni, con tanto di sospetti e di protesta, insistono al microfono a parlare, con termini di sacra convinzione, aprendosi al confronto popolare al fine di arrivare all’elezione con il preciso scopo personale d’entrare tra i papabili al governo e indirizzare in campo nazionale il proprio nome, in un futuro eterno! Del popolo che soffre ogni momento non gliene frega niente a chicchessia! La forbice tra noi e il Parlamento è ... cento contro uno ... e tuttavia si ostinano a difendere i partiti, il sovvenzionamento e i benefici, lasciando sempre indietro i denutriti e i poveri votati ai sacrifici! Fiducia! Questa è l’unica parola che va, di giorno in giorno, meritata, bisogna che si iscrivono alla scuola per imparare l’equità negata! Chi sta al governo non riesce, ormai, a percepire, in modo assai concreto, che i pensionati e tutti gli operai gli cambieranno il voto ... con il “veto”!
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La crisi del popolo non accenna a diminuire, la disoccupazione è sempre troppo elevata, i posti di lavoro sono sempre più in pericolo, le sciagure del territorio si moltiplicano per l’incuria della manutenzione, ci sarebbero troppe cose da contestare, ma ci fermiamo qui, purtroppo non si riesce a tornare alla normalità assoluta, di anno in anno dobbiamo assistere al declino di questa bella Italia.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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