Ma davvero ci sentiamo immortali?
Nel mondo siamo tanti,
ma non contiamo niente,
siam sei miliardi e mezzo
di piccole formiche
che tutti i santi giorni
si dannano a lottare
per provvedere al cibo
con grandi sacrifici!
A volte ci illudiamo
di essere immortali,
nel mentre siamo solo
dei semplici pupazzi
guidati con dei fili
dal Genio della Vita.
Ma siam sempre convinti
che il vivere nostrano
s’attiene ad un traguardo
del tutto personale!
Che stupida illusione,
non lo vogliam capire,
eppure ci adeguiamo
al compito fissato,
vivendo in sintonia
con questo strano mondo.
Ma c’è un qualche cosa
però che non convince,
in quanto conosciamo
che l’esito finale
ci strapperà alla vita
in modo impressionante,
pertanto non possiamo
sottrarci al triste fato.
L’impegno nello studio
e quello nel lavoro
ci tengono occupati
per svolgere il dovere,
ma l’ombra del mistero
che avvolge il globo intero,
la storia della vita
e il mondo dell’arcano
ci lascian sempre dentro
quel senso d’incertezza
che spesso ci costringe
...ad una riflessione.
Non siam degli immortali,
siam solo dei soggetti
che svolgono ogni giorno
il tacito dovere.
Viviamo con la spada
di Dàmocle sospesa
sul capo, sempre pronta
a irromper su di noi.
Perciò siam sottomessi
all’Ordine Supremo,
dobbiamo attraversare
il mare della vita
da uno a cento anni
e poi la campanella
andrà di mano in mano
ai figli ed ai nipoti.
La vita lo sappiamo,
è un’intima commedia
in cui ognun di noi
accetta la sua parte.
Al termine scendiamo
dal palco favoloso
per essere inoltrati
nel buio misterioso.
Perciò la vita è questa:
viviamola nel modo
più semplice e gradito
...per essere felici!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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