La calunnia

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Questo è il mio pensiero scaturito dalla lettura (Giacomo Scimonelli)
di questi versi ben scritti che fanno riflettere (Giacomo Scimonelli)
Commenti (1)
La verità vincerà sempre. Prima o poi il vero riesce sempre a manifestarsi... la calunnia non durerà in eterno... quella calunnia, che inizialmente è un semplice mormorio, coinvolge facilmente chi respira il marcio; mormorio che riesce ad accendere un fuoco... un fuoco che si diffonde velocemente e tante volte, troppe volte, può stravolgere la vita di una persona. Di bocca in bocca, la calunnia diventa sempre più offensiva, arricchendosi di particolari negativi che solo menti cattive sono in grado di inventare... e tutto questo per ferire gratuitamente. Questo accade a chi non usa mai la propria testa, in quanto distante dalla bocca; bocca che prima di gettare fango dovrebbe riflettere. Ma chi è cattivo non può capire. Profonda riflessione

