Cerco il mio perdono
Stefano La Malfa
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Verdi colline di una fanciullezza sana
conobbero or liete e giochi d’innamorati,
magiche promesse si ripetevan all’unisono
le nostre mani nude toccavan insieme il cielo.
Poi il verme della gelosia divorò il bel passato
tutto si tramutò in odio, si ombrò la casa,
ricordo ancora il ghigno di quel sorriso amaro
che schiuse il mio scrigno di verginità ingannata.
Divenni presto donna e pian piano la sua schiava
gli insulti e le percosse eran cibo quotidiano,
il mio corpo gridava aiuto ed io non l’ascoltavo
tra le sue sporche mani ero una bambola da stuprare.
L’amor ch’era nato si sciolse in un istante
troppi temporali non hanno ancor lavato il male,
placida la vendetta trionfò sulla ragione
e sola or cerco il mio perdono per quel gesto disperato.
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L'autore
Stefano La Malfa
Molti mi conoscono col nome di "Stefano 61". Pubblico con gioia le poesie in questo Sito dal 2008, affrontando varie tematiche delicate che hanno riscosso sinceri apprezzamenti da parte degli altri autori, dando così sfogo alla mia vena poetica che ho sin da ragazzo. Altre passioni che coltivo sono quelle per la fotog
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti Stefano. (Antonio Biancolillo)
bella!!! (Rasimaco)
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo3 luglio 2019
Un tema molto sentito e attualissimo per questo meritato Diploma di Merito al Concorso... Con maturalezza e semplicità ha saputo creare immagini particolari ben trasmesse al lettore. Molto apprezzata...

