"I fiori di elleboro"
Stefano Drakul Canepa
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Il giorno dopo
erano sbocciati i fiori di elleboro
ed i petali neri
coloravano di buio le rive
Lungo il fiume
erano rimasti i corvi
in attesa di qualche morte
tenuta segreta dalla primavera
Io ti avevo sussurrato un dubbio
ma tu non rispondevi
se non sospirando dolori
che la mia pelle non comprendeva
La luce
stava lasciando l’orizzonte
e le spine acute del tramonto
si sarebbero colorate d’ incanto
Rosso come il cielo di un addio.
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Stefano Drakul Canepa
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