La nuova patria
Stefano La Malfa
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Onde ribelli cavalcan la notte
la luna s’arrende, stanotte si spegne,
cullano poveri legni stracolmi di vite
fuggono da false speranze, da orrori assassini.
Portano i segni di fuochi mai accesi
e di vendette a lungo stuprate,
giocano i bimbi cercando le stelle
i loro sogni son appesi al destino.
Mute le donne abbassano gli occhi
hanno terrore pensando ai soprusi,
uomini stanchi scrutano bui orizzonti
gelano i cuori, s’abbraccian i poveri cristi.
Un’onda bramosa ha fame di vite
è vano l’appello, s’accorcia la lista,
un faro amico buca la notte, li bacia un bagliore,
gridano solide braccia, lanciano funi
si ghiaccian le lacrime, l’approdo luccicante è vicino.
L’alba si sveglia, si quieta l’inferno
sono rinati, la nuova Patria l’aspetta,
bacian la terra, il sole è radioso
vola basso un vecchio gabbiano
e sorride felice ai bambini.
©
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L'autore
Stefano La Malfa
Molti mi conoscono col nome di "Stefano 61". Pubblico con gioia le poesie in questo Sito dal 2008, affrontando varie tematiche delicate che hanno riscosso sinceri apprezzamenti da parte degli altri autori, dando così sfogo alla mia vena poetica che ho sin da ragazzo. Altre passioni che coltivo sono quelle per la fotog
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